• Pubblicata il
  • Autore: ROBBY SOLO
  • Categoria: Racconti etero
HO SCOPATO UNA MUSULMANA - 1° tempo - città Macerata - Olbia Tempio Trasgressiva

HO SCOPATO UNA MUSULMANA - 1° tempo - città Macerata - Olbia Tempio Trasgressiva

HO SCOPATO UNA MUSULMANA - 1° tempo - città Macerata

Sono separato da circa due anni, senza figli, e abito in un condominio popolare in zona Colleverde. Al 4° piano, l'appartamento accanto al mio era sfitto da tempo immemorabile, ogni tanto veniva qualcuno a vederlo, ma nessuno si decideva. Fino a quando, un bella sera di giugno verso le 19:30, dall'ascensore è arrivata una donna araba con 4 valigione e una ragazzi Aveva le chiavi, la porta era aperta, le finestre aperte, ma era in difficoltà a portare dentro i bagagli. Dopo essere tornato dal lavoro e aver fatto una doccia, io stavo uscendo per mangiare una pizza con alcuni amici separati come me.
Lei era vestita col burqa e riuscivo a vedere solo i suoi occhi neri, belli e luminosi. Mi sono avvicinato.
- Buonasera, ha bisogno d'aiuto?
Si è spaventata e ha fatto segno di no con la mano. Mi sono messo in disparte ad aspettare, l'ascensore era pieno di valige e non avevo nessuna voglia di scendere 4 piani a piedi. Per fortuna è intervenuta la bimba, che parlava italiano.
- Ci scusi, la mamma capisce poco la vostra lingua. Accettiamo volentieri il suo aiuto e la ringraziamo...
- Ok, ci penso io, tu controlla che nessuno chiami l'ascensore e, se succede, metti la mano davanti alla...
- Alla cellula fotoelettrica. lo so...
In gamba la piccola! In pochi minuti ho portato dentro tutto, lei mi ha molto ringraziato e stavo per salire sull'ascensore, quando la madre ha detto timidamente:
- Prego, tu accettare tazza tè?
- Mia mamma vorrebbe offrirti una tazza di tè, vuoi entrare?
Ho sempre avuto la curiosità di conoscere una donna musulmana di quelle toste, quelle che non ti fanno vedere niente del loro corpo. Mi chiedevo: "Chissà cosa c'è sotto, come sono a letto, eccetera...".
In un attimo, mi sono immaginato il marito che le leccava la fica rasata e se la scopava alla pecorina, strizzandogli le tette. Lei che lo incoraggiava a spingere sempre di più e gemeva sotto i colpi del suo cazzo depilato e vibrante. Lei che godeva gridando e inarcando i fianchi larghi, con gli occhi spalancati e l'espressione di estasi sul suo delizioso viso rosso di piacere.
In fondo, gli amici potevano anche aspettare. Così ho preso la palla al balzo E mi sono presentato dando loro la mano.
- Va bene, molto gentili, il mio nome è Roberto, Roberto ***********. Sono il vostro vicino di casa, abito proprio lì.
Ho detto scandendo le parole e indicando la porta accanto.
- Mio nome è Aisha e lei mia figlia Zahra, 12 anni...
Le ho seguite e sono entrato. Il mini-appartamento era in disordine, arredato con mobili modesti e una vecchia cucina. Come il mio, era composto da ingresso/cucina, corridoio, una camera da letto, un bagno e un balconcino. Con la differenza che io avevo riverniciato, cambiato tutti i mobili, la cucina, la caldaia e installato un condizionatore a muro.

CONTINUA

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